Cenerentola

•01/03/2011 • 1 commento

C’era una volta una povera ragazza, di nome Cenerentola, che veniva sempre maltrattata dalla matrigna e dalle sorellastre con le quali viveva. Ella veniva sempre costretta a fare i lavori di casa, e l’unica forma di divertimento che le era concesso era giocare con la Wii ad un gioco di nome “learn to wash”.
Un giorno, mentre era da sola in casa, accese di nascosto il computer di una delle sorellastre per connettersi a facebook, e notò di essere stata invitata all’evento “ballo a casa del principe”, al quale potevano partecipare tutte le fanciulle del regno, così che il principe potesse scegliere la sua futura moglie.
Cenerentola era così euforica che dimenticò di uscire dal suo account, e la sorellastra, tornata a casa, si accorse così che Cenerentola aveva appreso del ballo. Per riparare, complici l’altra sorellastra e la matrigna, a Cenerentola fu proibito di partecipare al ballo.
Finalmente la sera dell’evento arrivò, le sorellastre uscirono di casa mentre Cenerentola si scioglieva in lacrime.
All’improvviso apparve la fata madrina con il suo nuovissimo Iphone, la quale, attraverso una app, per far felice la ragazza trasformò una zucca in carrozza, un topo in un cocchiere, e fece apparire un bellissimo vestito e due scarpette di cristallo.
Ma la madrina avvertì Cenerentola che, a causa di un bug, l’effetto sarebbe scomparso a mezzanotte, e quindi la fanciulla doveva tornare a casa entro quell’ora.
Cenerentola andò a casa del principe, il quale, appena la vide, subito si innamorò di lei e iniziarono a danzare senza rendersi conto del passare del tempo. Infatti, all’improvviso, arrivò la mezzanotte e Cenerentola fu costretta ad andare via di corsa.
Nella foga, ella perse una scarpetta di cristallo; il principe la raccolse e la prima idea che gli venne in mente fu di rivenderla su ebay, perché poteva uscirne un bel gruzzoletto. E così fece, prima di rendersi conto di poterla usare anche per ritrovare la misteriosa fanciulla.
Girò tutte le case del regno, fino ad arrivare a quella di Cenerentola. Il principe vide che la scarpetta calzava perfettamente il piede della fanciulla, così la riconobbe e la portò all’altare.
E vissero tutti felici e contenti (a parte il compratore della scarpetta di cristallo, la quale si rivelò un falso).

Fasi pre-esame

•18/06/2010 • Lascia un commento

Fase 1 – AUTO-CONVINCIMENTO ED AUTO-INCORAGGIAMENTO:

Mancano 8 giorni all’esame e, nonostante la pila infinita di libri e quaderni che ti guardano minacciosi e che aspettano soltanto di essere studiati, ti continui a ripetere che hai tempo, che potrai farcela facilmente e che basta solo un po’ di sforzo. A questo punto inizi a studiare con animo abbastanza sereno.

Fase 2 – DISPERAZIONE:

Dopo due giorni di studio intensivo e disperato, ti accorgi che non è esattamente come pensavi. La pila di libri sembra moltiplicarsi ogni giorno di più e ti rendi conto che non potrai mai farcela in quei pochi giorni, nonostante tu stia dedicando mattina, pomeriggio e sera allo studio.

Fase 3 – RABBIA:

Nonostante questa presa di coscienza, non puoi far altro che continuare a studiare, e subito si manifesta in te uno spirito rabbioso che ti porta a prendertela con chiunque: con parenti, con amici, con personaggi storici, con filosofi, con scienziati, con te stesso… Spesso questa rabbia viene sfogata con pugni al muro, lancio di oggetti e, per i più temerari, perfino con pagine di libri strappate.

Fase 4 – RASSEGNAZIONE:

Oramai quel che è fatto, è fatto, e quel che è studiato, è studiato…Ti appresti ad affrontare l’esame con spirito di rassegnazione, dicendoti che hai fatto quel che potevi, e che se andrà male non sarà colpa tua, ma colpa dei professori che hanno svolto quei programmi infiniti e colpa del tempo che scorre troppo velocemente. Non puoi fare altro che affidarti alla fortuna.

Cambiamenti

•24/05/2010 • Lascia un commento

Cos’è questa strana sensazione che ho ultimamente? Una sorta di ansia mista a stanchezza mista ad una pigrizia più accentuata del solito. Di certo non può essere solo colpa del caffè decaffeinato che mia madre mi rifila di nascosto da una settimana…

Forse è semplice aria di cambiamento.

Non che io non voglia cambiare, anzi, è solo che mi appresto a fare il cambiamento più grande che io abbia mai dovuto affrontare, e un pò di paura nascosta , benchè cerchi forzatamente di ignorarla, non posso negare ci sia.

E poi sto invecchiando, è inutile nasconderlo, e per quanto lo voglia non sono sicura di essere pronta ad affrontare il “mondo dei grandi” da sola.

Ma se è vero che volere è potere, forse questi timori si riveleranno presto del tutto infondati 🙂

Politica

•12/05/2010 • 1 commento

Un bambino domanda al padre:”Papà, che cos’è la politica?”

Il papà ci pensa un po’ su e poi gli dice “Guarda, te lo spiego con un esempio:
Io porto i soldi a casa, per cui sono il Capitalismo,
Tua madre gestisce il denaro, quindi è il Governo,
Il nonno controlla che tutto sia regolare, per cui è il Sindacato,
La nostra cameriera è la Classe operaia,
Noi tutti ci preoccupiamo solo che tu stia bene. Perciò tu sei il Popolo.
E il tuo fratellino, che porta ancora i pannolini, è il Futuro.
Hai capito figlio mio?”

Il piccolo ci pensa su e dice a suo padre che vuole dormirci sopra una notte.
Nella notte il bambino viene svegliato dal fratellino che piange perchè ha sporcato il pannolino.

Visto che non sa cosa fare, va nella camera dei suoi genitori dove c’è sua madre che dorme profondamente e lui non riesce a svegliarla.
Così va in camera della cameriera, dove trova suo padre che se la spassa con lei, mentre il nonno sbircia dalla finestra..
Tutti sono così occupati che non si accorgono della presenza del bambino perciò il piccolo decide di tornare a dormire.

Il mattino dopo il padre gli chiede se ora sa spiegargli in poche parole che cos’è la politica.

“Sì” risponde il figlio:
“Il capitalismo approfitta della classe operaia,
Il sindacato sta a guardare,
Nel frattempo il governo dorme,
Il popolo viene completamente ignorato …
… e il futuro è nella m****”